Cosa vedere a Viterbo in un giorno

Situata sulle prime pendici dei Monti Cimini, a circa un’ora di automobile dal nostro albergo, Viterbo è una città estremamente affascinante, ricca di storia e cultura. Fondata dagli etruschi e in seguito conquistata da Roma, nel XIII secolo fu sede pontificia, motivo per cui è soprannominata “Città dei Papi“. Passeggiando per le sue vie acciottolate, tra antichi palazzi, chiese romaniche, suggestivi quartieri medievali e scorci di rara bellezza, sembra di tornare indietro nel tempo, a quando era uno dei centri di potere più importanti d’Italia. Oltre che per lo straordinario patrimonio storico e culturale, è celebre anche per le virtù terapeutiche delle sue sorgenti termali.

Cosa vedere a Viterbo? Ecco un itinerario pensato per scoprire il meglio della città in un giorno, toccando i luoghi più significativi e caratteristici.

Iniziate la giornata con una passeggiata nel quartiere San Pellegrino, il cuore medievale del centro storico di Viterbo, che si distingue per il suo fascino autentico e la sua architettura duecentesca. Ubicato lungo il percorso della Via Francigena, è un dedalo di pittoreschi vicoli, fiancheggiati da palazzi in pietra, torri, loggiati e antiche dimore, che confluiscono armoniosamente in graziose piazzette e cortili. Camminare senza una meta precisa, lasciandosi sorprendere dai suoi angoli più nascosti, è il modo migliore per visitarlo. Ogni anno, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, il quartiere si trasforma in un tripudio di colori, profumi e suggestioni con la manifestazione florovivaistica “San Pellegrino in Fiore”.

La seconda tappa è Piazza San Lorenzo, il centro religioso della città. Qui i cardinali venivano per eleggere il papa e per pregare nella Cattedrale di San Lorenzo. L’attuale struttura della chiesa fu avviata nel 1192 in stile romanico, ma nel corso del tempo ha subito numerosi interventi. Al suo interno conserva il pavimento cosmatesco originale, sebbene restaurato, e diverse opere d’arte di pregevole fattura. Accanto alla cattedrale sorge il Museo Colle del Duomo, in cui sono esposti alcuni reperti archeologici, dipinti di artisti viterbesi e una piccola raccolta di oggetti sacri. L’adiacente Palazzo dei Papi, costruito nel XIII secolo, ospita la bellissima Loggia delle Benedizioni, caratterizzata da una serie di archi ogivali trilobati, e la maestosa Aula del Conclave, dove ebbe luogo il primissimo e più lungo conclave della storia (durato ben 1006 giorni).

Dopo aver visitato le meraviglie di Piazza San Lorenzo, è il momento di ricaricare le energie con una pausa pranzo. Fermatevi in una delle trattorie del centro per assaggiare la cucina viterbese. Tra i piatti tipici si segnalano l’acquacotta (zuppa a base di pane casereccio e verdure selvatiche), i lombrichelli alla viterbese (pasta fresca fatta senza uova condita con sugo al pomodoro) e la pignattaccia (stracotto di carne bovina e verdure).

Nel pomeriggio l’itinerario prosegue nella rinascimentale Piazza del Plebiscito, il centro politico e amministrativo della città dalla seconda metà del XIII secolo. Sulla piazza prospettano: il quattrocentesco Palazzo dei Priori, oggi sede comunale, che ospita diverse sale storiche e il Museo dei Portici; il Palazzo del Podestà, di origine medievale ma ampiamente rimaneggiato, alla destra del quale si eleva la Torre dell’Orologio; il Palazzo Apostolico, oggi sede della Prefettura, di cui resta ben poco del primitivo palazzo duecentesco; e la Chiesa di Sant’Angelo in Spatha, una delle chiese più antiche di Viterbo.

La tappa successiva è il Museo Nazionale Etrusco. Situato in Piazza della Rocca, è allestito all’interno della trecentesca Rocca Albornoz, uno dei monumenti più significativi della città. Aperto nel 1986, il museo presenta le evidenze proveniente dai centri più rappresentativi dell’Etruria meridionale interna. Tra i reperti esposti spiccano: il mosaico con iscrizione in alfabeto etrusco scoperto nell’area termale di Musarna, piccolo centro nei pressi di Viterbo, testimonianza emblematica e rarissima del processo di romanizzazione dell’Etruria; e il corredo proveniente dalla Tomba della Biga di Ischia di Castro, risalente alla fine del VI secolo a.C. e appartenuto ad una donna etrusca di alto rango.

Infine, prima di lasciare Viterbo, concedetevi un momento di relax alle Terme dei Papi, così chiamate perché meta privilegiata di molti pontefici in età medievale, o alle Piscine Carletti, ad ingresso gratuito e sempre aperte senza alcuna limitazione di orario.

Viterbo è a un’ora da Bracciano. Se cerchi una base per visitare la Tuscia – Viterbo, Sutri, Cerveteri, il lago – l’Albergo della Posta è nel punto giusto. Al centro di tutto, con parcheggio vicino e stazione a 5 minuti.

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