Da Bracciano a Civitavecchia: cosa vedere in una giornata

Bracciano e Civitavecchia raccontano due volti molto diversi del territorio laziale. Da una parte c’è il borgo sul lago, con il suo centro storico medievale e il Castello Orsini-Odescalchi; dall’altra una città affacciata sul Tirreno, da secoli legata al mare e alla sua importante funzione portuale. Tra le due località ci sono poco più di 40 chilometri, ma basta meno di un’ora di automobile per passare dall’entroterra alla costa.

Per chi soggiorna a Bracciano e si chiede cosa vedere a Civitavecchia in una giornata, la soluzione migliore è partire al mattino e raggiungere la città senza fretta, concentrandosi sul porto, sul centro storico e sulle principali testimonianze del suo passato.

Appena arrivati in città, il richiamo del mare porta verso la zona monumentale del porto storico, il vero cuore antico e il nucleo originario di Civitavecchia. Voluto dall’imperatore Traiano all’inizio del II secolo, ha rappresentato a lungo il fulcro degli scambi e dei contatti tra i popoli del Mare Nostrum.

Camminando lungo la banchina, ci si imbatte immediatamente nella maestosa mole del Forte Michelangelo, che, oltre ad essere uno dei simboli della città, è una delle fortezze rinascimentali meglio conservate del litorale. Così chiamato per via di un presunto intervento finale del grande maestro, fu commissionato da Papa Giulio II nel 1508 e completato nel 1537 sotto il pontificato di Paolo III.

Sempre all’interno del porto, nella parte centrale del muraglione che lo separa dalla città, è collocata la magnifica Fontana del Vanvitelli. Commissionata da Papa Benedetto XIV, fu realizzata nel 1743 su progetto dell’architetto Luigi Vanvitelli. La fontana è interamente in travertino e rappresenta la testa di un vecchio fauno, inserita in un’edicola con timpano curvilineo, dalla cui bocca fuoriesce l’acqua.

Proseguendo verso il centro si incontra il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia. Allestito all’interno della palazzina settecentesca fatta costruire da Papa Clemente XIII, custodisce testimonianze provenienti dal territorio, dai siti del litorale costiero e dalle zone limitrofe, come Santa Marinella, Allumiere e Tolfa. Il pezzo più pregiato del museo è senza dubbio la replica romana dell’Athena Parthenos di Fidia (la cui testa è esposta al Louvre di Parigi) della metà del II secolo d.C.

A questo punto sarà probabilmente arrivato il momento di fermarsi per il pranzo. Civitavecchia offre numerose possibilità nel centro e nelle vicinanze del porto, con una proposta gastronomica che, come in ogni città di mare che si rispetti, è profondamente legata al pescato quotidiano. Tra i piatti da provare si segnalano le fettuccine allo scoglio, la zuppa di pesce civitavecchiese, i calamari ripieni e i polpetti affogati alla civitavecchiese. Una pausa di un’ora e mezza o poco più consente di recuperare energie senza sottrarre troppo tempo al pomeriggio.

Dopo pranzo si può riprendere con una passeggiata nel centro storico, tra i suoi caratteristici vicoli e le storiche piazze diventate veri e propri salotti cittadini, dove l’atmosfera si fa più raccolta. Sebbene molti dei suoi monumenti siano stati ricostruiti dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, riserva scorci inattesi. Il centro storico si sviluppa a partire da Piazza Leandra, su cui affaccia la piccola Chiesa della Stella. Da qui, attraversando la Porta dell’Archetto, si arriva in Piazza Aurelio Saffi, con i resti ancora visibili delle antiche mura di cinta della città. Poco più a ridosso del porto storico, invece, si estende l’antico borgo del Ghetto.

Terminata la camminata, ci si sposta verso Piazza Vittorio Emanuele II per visitare la Cattedrale di San Francesco d’Assisi, il principale edificio religioso di Civitavecchia. Eretta nel XVII secolo e in seguito ricostruita più volte, all’esterno presenta un’elegante facciata barocca a doppio ordine ionico che domina lo spazio circostante, mentre l’interno è impreziosito da pregevoli opere d’arte, tra le quali spicca una Natività attribuita a Domenico Zampieri detto il Domenichino.

Prima di riprendere la via del ritorno verso Bracciano, il rito immancabile per concludere la giornata a Civitavecchia è una passeggiata lungo la Marina, dove i locali amano ritrovarsi al calar del sole, quando il cielo si tinge di sfumature calde e il sole si tuffa nel mare.

Civitavecchia si trova a circa 50 minuti dal nostro albergo. Se cerchi una base per esplorare il territorio, l’Albergo della Posta è nel cuore di Bracciano, con parcheggio vicino e stazione a pochi minuti.

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