Sutri, uno dei borghi più belli d’Italia

Incastonato tra le dolci colline della Tuscia, a circa 20 chilometri dal nostro albergo, Sutri è un affascinante borgo che custodisce millenni di storia. Fa parte del prestigioso club de “I Borghi più Belli d’Italia” e ha ricevuto dal Touring Club Italiano la Bandiera Arancione, riconoscimento riservato ai piccoli centri dell’entroterra che si distinguono per la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Ma non solo: è attraversato da importanti vie storiche e spirituali come la Via Francigena, la Romea Strata e la Via Romea Germanica, che ne fanno una meta di grande rilevanza per i viaggiatori, i pellegrini e gli appassionati di storia. Sutri rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nell’atmosfera autentica del centro Italia, lontano dalle rotte del turismo di massa.

Vanta radici antichissime come dimostrano le innumerevoli testimonianze del suo passato. Pur essendo documentate già dall’Età del Bronzo (X secolo a.C.), le origini di Sutri restano avvolte nel mito. La sua fondazione è attribuita ai Pelasgi, antico popolo di navigatori provenienti dall’Oriente, oppure, secondo la leggenda, al dio Saturno, che, nello stemma del comune, è raffigurato a cavallo, con tre spighe di grano in mano a simboleggiare la fertilità delle terre circostanti. Attraverso i secoli, Sutri ha vissuto momenti di grande splendore. Molto fiorente a partire dal periodo della dominazione etrusca, fu municipio romano, sede vescovile fin dal V secolo e teatro di eventi cruciali durante il Medioevo. Nel 728, il re longobardo Liutprando donò la città a Papa Gregorio II con la famosa Donazione di Sutri, atto che segnò l’inizio del dominio temporale della Chiesa.

Per immergersi nel suo passato millenario basta addentrarsi nel Parco Regionale dell’Antichissima Città di Sutri, un’area protetta istituita nel 1988 che si estende per circa 7 ettari. Nonostante le dimensioni contenute, è uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, dove storia e natura si fondono in un contesto di straordinaria bellezza. Il parco comprende diversi monumenti ed edifici di rilevanza storico-archeologica, di cui il più iconico è senza dubbio l’imponente anfiteatro romano. Di forma ellittica e strutturato con tre ordini di gradinate, poteva contenere oltre settemila persone. La sua particolarità è quella di essere stato non costruito, ma scavato nel tufo. Tra gli altri tesori del parco figurano: una necropoli in uso dal I secolo a.C. al III-IV secolo d.C., che conta una sessantina di tombe scavate nel tufo; la piccola cappella votiva della Madonna del Parto, anch’essa scavata nel tufo, che prima di diventare con i Longobardi un luogo di culto cristiano, era un mitreo; e la settecentesca Villa Savorelli, elegante dimora storica con giardino all’italiana.

Circondato da resti della cinta muraria medievale con alcune antiche porte, il centro storico di Sutri si presenta come un caratteristico insediamento in tufo. Case con i tetti scuri, frammenti romani incastrati fra le mura di abitazioni più recenti, decorazioni medievali sui portali e piccole botteghe artigiane caratterizzano le strette vie che si snodano attraverso l’abitato. Il cuore pulsante del borgo è la soleggiata Piazza del Comune, animata da un continuo andirivieni tra bar e ristoranti. La piazza, su cui affaccia il Palazzo Comunale, è impreziosita dalla settecentesca torre dell’orologio e da una monumentale fontana marmorea, realizzata nel XX secolo in sostituzione di una precedente del 1722, opera dell’architetto Filippo Barigioni.

A pochi passi da Piazza del Comune si trova Piazza del Duomo, dove risplende la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il principale edificio religioso del borgo. Risalente al XII secolo e consacrata da papa Innocenzo III nel 1207, è stata più volte rimaneggiata nel corso del tempo. Al suo interno balzano all’occhio l’antico pavimento cosmatesco con tessere in marmo, due colonne d’epoca romana inglobate nel presbiterio e, al piano inferiore, la cripta di epoca longobarda, con le navate scandite da tre serie di colonne e le volte a crociera in tufo. A fianco della cattedrale c’è l’accesso al Museo di Palazzo Doebbing. Ha sede nell’ex palazzo vescovile e prende il nome da Joseph Bernard Doebbing, vescovo di Sutri dal 1900 al 1916. Ospita mostre temporanee e una collezione permanente di arte antica e di arte sacra, il cui pezzo forte è lo splendido Efebo del I secolo d.C.

Tra le altre cose da vedere a Sutri si segnalano: la Chiesa di San Francesco, fondata proprio dal santo di Assisi nel 1222, con aggiunte cinquecentesche di notevole pregio, tra cui il bel campanile a vela; la Chiesa di San Silvestro, che conserva un bellissimo altare di epoca romana e una deposizione cinquecentesca di squisita fattura; l’Antiquarium Comunale, allestito nel Palazzo della Comunità di Sutri, che raccoglie numerose testimonianze storiche relative a Sutri e al suo territorio; e l’antico lavatoio, incorniciato dai vicoli del centro.

Sutri è a 20 km da Bracciano. Il nostro albergo è la base perfetta per esplorare i borghi della Tuscia: Sutri, Viterbo, Calcata, tutti raggiungibili in giornata. Torni la sera in centro storico, vicino a ristoranti e al lago.

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