Bracciano è una delle destinazioni più affascinanti del Lazio per chi cerca un soggiorno tra natura, storia e relax. Il lago, i panorami e la tranquillità della campagna laziale attirano ogni anno visitatori in cerca di atmosfere autentiche e ritmi più lenti. Tuttavia, oltre alle bellezze paesaggistiche, i dintorni offrono anche numerose opportunità per chi desidera approfondire la cultura e le tradizioni locali.
Nel raggio di circa venti minuti da Bracciano si trovano infatti alcuni interessanti musei che permettono di conoscere il passato del territorio da prospettive differenti. Dalle testimonianze della civiltà contadina fino agli importanti reperti etruschi, passando per eleganti palazzi nobiliari, ogni luogo racconta un frammento della storia dell’area sabatina.
Questi musei rappresentano tappe ideali per una giornata diversa dal solito, perfette sia per gli appassionati di arte e archeologia sia per le famiglie che vogliono vivere esperienze culturali durante il soggiorno a Bracciano.
Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori”
Situato nel cuore di Anguillara Sabazia, il Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” propone un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta delle radici culturali dell’area. Porta il nome del suo fondatore ed ha sede nel Torrione, una delle antiche torri di difesa del borgo.
Nelle tre sale del museo sono raccolti oggetti di uso quotidiano ed utensili databili, per la maggior parte, tra il XIX e il XX secolo. Tra i pezzi esposti, vi sono numerosi attrezzi legati all’agricoltura, all’artigianato, alla pastorizia e soprattutto alla pesca lacustre. Il percorso espositivo comprende anche giocattoli antichi e oggetti relativi alle Confraternite storiche cittadine.
Di particolare interesse è la ricostruzione di una cucina tipica d’epoca con le “formacelle” a carbone, la “mattera” e vari altri manufatti di uso domestico.
Museo Civico Etrusco Romano “Prof. Gregorio Bianchini”
Sulla sponda opposta del Lago di Bracciano, a Trevignano Romano, si trova l’imperdibile Museo Civico Etrusco Romano “Prof. Gregorio Bianchini”. Intitolato al primo direttore del museo, è ospitato al pianterreno del Palazzo Comunale.
Nelle tre sale espositive sono riuniti i reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti nel territorio comunale. Di grande rilievo sono i corredi della tomba Annesi Piacentini e della tomba dei Flabelli, che comprendono materiale vascolare di impasto e di bucchero insieme a manufatti in metallo, tra cui spiccano due anforoni orientalizzanti della fine del VII secolo a.C. e un flabello di bronzo sbalzato della metà del VII secolo a.C.
Un raro reperto museale è rappresentato da una tomba dell’VIII secolo a.C., realizzata in un banco di terra ed appartenente ad un guerriero con il suo corredo delle armi.
Museo Nazionale Archeologico Cerite
Cerveteri è la città simbolo dell’antica cultura etrusca e il Museo Nazionale Archeologico Cerite ne è il custode principale. Inaugurato nel 1967, è allestito nel castello un tempo appartenuto alla famiglia Ruspoli, una fortezza duecentesca costruita in tufo, lava e laterizi, caratterizzata da più torri, corpo rettangolare e resti di mura etrusche.
Il museo documenta le diverse fasi culturali del territorio cerite attraverso una ricca raccolta di reperti provenienti dalle necropoli circostanti e in particolare da quella della Banditaccia, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Tra i pezzi conservati nel museo si segnalano due autentici capolavori dell’antichità: il cratere di Euphronios, decorato con episodi tratti dall’Iliade; e la kylix (coppa monumentale), anch’essa di Euphronios, che illustra le fasi conclusive della guerra di Troia.
Palazzo Altieri
Ubicato a Oriolo Romano, Palazzo Altieri è considerato una delle gemme più affascinanti e preziose della Tuscia viterbese. Fu eretto nel XVI secolo dai Santacroce con il possibile contributo di Jacopo Barozzi detto il Vignola e successivamente ampliato dagli Altieri (da cui il nome), durante il papato di Clemente X, l’esponente più rilevante della famiglia.
L’edificio, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre piani ed è circondato da un fossato. L’interno è articolato in ampi e ben distribuiti ambienti, decorati con stucchi, affreschi e pitture di pregevole fattura, alcune attribuite alla scuola di Taddeo Zuccari.
Di grande suggestione è la Galleria dei Papi, che ospita una collezione di quadri raffiguranti in ordine cronologico tutti i pontefici che si sono succeduti nella storia, da San Pietro a Papa Francesco.
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Foto © Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia